Psoriasi cuoio capelluto
Psoriasi cuoio capelluto

Psoriasi del cuoio capelluto: rimedi e consigli

Soffri di psoriasi al cuoio capelluto? La psoriasi ha un forte impatto psicologico, sociale ma anche pratico. Scopri le cause, i rimedi e le possibili complicanze di questa patologia.

INDICE:

 


 

Come noto, la psoriasi è una patologia cutanea che può colpire qualsiasi area del nostro corpo.

 

Cos’è la psoriasi al cuoio capelluto


La psoriasi del cuoio capelluto è una forma di psoriasi che colpisce la zona della testa, in particolare il cuoio capelluto. Si presenta con placche rosse, pruriginose e ricoperte da squame bianche o argentate, che possono estendersi anche oltre l’attaccatura dei capelli. È una condizione non contagiosa, ma può essere fastidiosa e influire sulla qualità della vita.

 

Cause della psoriasi del cuoio capelluto

La psoriasi del cuoio capelluto è una condizione di origine autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule della pelle, accelerandone il ricambio. La causa esatta non è ancora del tutto nota, ma si ritiene che sia legata a una combinazione di fattori genetici e ambientali. Tra i principali fattori scatenanti ci sono lo stress, le infezioni (come tonsilliti o faringiti), alcuni farmaci, i traumi alla pelle (fenomeno di Koebner), il freddo intenso, l’abuso di alcol e il fumo. Anche uno squilibrio del sistema immunitario può contribuire alla comparsa o al peggioramento dei sintomi.

 

Sintomi della psoriasi del cuoio capelluto

Riconoscere la psoriasi del cuoio capelluto non è sempre semplice. Spesso, infatti, i sintomi possono essere erroneamente confusi con quelli di altri disturbi del cuoio capelluto come forfora o dermatite seborroica. È bene sapere, però, che la psoriasi del cuoio capelluto presenta squame argentate o bianche, a differenza delle croste untuose e giallastre tipiche della dermatite seborroica o di quelle piccole, bianche o giallastre, della forfora. In linea generale, i sintomi della psoriasi del cuoio capelluto includono:

 

  • placche rosse e squamose;
  • prurito e bruciore;
  • desquamazione;
  • croste sul cuoio capelluto;
  • sensibilità del cuoio capelluto;
  • perdita di capelli;
  • diffusione alle aree circostanti come fronte, orecchie e collo.

 

Approfondiamo le caratteristiche principali della psoriasi del cuoio capelluto con il Dr. Alessio Gambardella, Resp. Amb. Psoriasi U.O.S.D. Dermatologia Università della Campania L. Vanvitelli.

 

 

Le complicanze della psoriasi del cuoio capelluto

La psoriasi del cuoio capelluto può spesso estendersi alle aree limitrofe non coperte da capelli, come la fronte, la nuca e le orecchie. Quando la malattia si presenta in forma così estesa sono frequenti le complicanze: da un lato le lesioni possono ingrandirsi fino a coprire interamente la testa. Questa forma di psoriasi, inoltre, può talvolta degenerare in sebopsoriasi, simile alla dermatite seborroica.

 

Non dimentichiamo infine le complicanze infettive: causando prurito, la psoriasi del cuoio capelluto spinge il paziente a grattarsi e ciò può dar luogo a ferite che possono facilmente infettarsi.

 

Psoriasi del cuoio capelluto: rimedi e principali cure

Oggi le terapie disponibili consentono alla maggior parte delle persone con psoriasi del cuoio capelluto di tornare ad avere uno scalpo privo di lesioni. Da un lato infatti esistono rimedi topici, come lozioni e shampoo da applicare direttamente sulla testa.

 

Dall’altro non mancano terapie sistemiche per bocca o per iniezioni. Tra questi ci sono nuove cure: accanto agli immunosoppressori da anni ormai hanno dimostrato la loro efficacia i farmaci biologici, per i casi nei quali l’interessamento della patologia è estremamente severo ed esteso.

 

A questi si affiancano sempre nuovi principi attivi biotecnologici e biosimilari e le nuove small molecules. Tra queste c’è un farmaco che blocca l’azione dell’enzima fosfodiesterasi 4 responsabile dell’attivazione delle citochine responsabili dei processi infiammatori che causano la patologia.

 

FAQ psoriasi cuoio capelluto

 

La psoriasi del cuoio capelluto è contagiosa?

No, la psoriasi non è contagiosa. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica della pelle legata a un malfunzionamento del sistema immunitario, non trasmissibile da persona a persona.

 

Quali esami fare per la diagnosi della psoriasi al cuoio capelluto?

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi della psoriasi del cuoio capelluto si basa sull’esame clinico effettuato dal dermatologo, che riconosce le caratteristiche tipiche delle lesioni cutanee. Non sono necessari esami del sangue o test strumentali specifici. Tuttavia, in situazioni dubbie o quando si sospetta un’altra patologia (come dermatite seborroica o micosi), il medico può richiedere una biopsia cutanea, ovvero un piccolo prelievo di pelle, per analizzarla al microscopio e confermare la diagnosi.

 

La psoriasi del cuoio capelluto provoca la caduta dei capelli?

La psoriasi in sé non causa la perdita permanente dei capelli, ma il prurito intenso, la desquamazione e il grattamento possono indebolire il cuoio capelluto e provocare una caduta temporanea.

 

Quali trattamenti sono più efficaci per la psoriasi del cuoio capelluto?

I trattamenti variano in base alla gravità e possono includere shampoo medicati, lozioni a base di corticosteroidi, derivati della vitamina D, terapie topiche, fototerapia o farmaci sistemici nei casi più severi. È importante seguire le indicazioni del dermatologo.

 

La psoriasi del cuoio capelluto può estendersi ad altre zone del corpo?

Sì, può manifestarsi anche in altre aree come gomiti, ginocchia, schiena o unghie. In alcuni casi, inizia proprio dal cuoio capelluto e poi si estende progressivamente.

Contenuto realizzato dalla Redazione di Derma Point con il contributo di:  

Dr. Alessio Gambardella, 

Specialista in Dermatologia e Venereologia 

Resp. Amb. Psoriasi U.O.S.D. Dermatologia Università della Campania L. Vanvitelli, Napoli

ATTENZIONE: le informazioni e i consigli che ti proponiamo sono generali, e come tali vanno considerati, non possono essere utilizzati a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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