Togliere cheratosi attiniche
Togliere cheratosi attiniche

Come togliere le cheratosi attiniche?

Cheratosi attiniche: lesioni della pelle causate dal sole che possono evolvere in tumori cutanei. Scopri rimozione, trattamenti e prevenzione con protezione solare e controlli dermatologici.

INDICE:

 


 

Le cheratosi attiniche, note anche come cheratosi solari, sono lesioni cutanee che si manifestano come chiazze ruvide e squamose su aree della pelle esposte al sole, come viso, orecchie, cuoio capelluto, collo, dorso delle mani e avambracci. Queste lesioni sono causate dall’esposizione cronica e prolungata ai raggi ultravioletti (UV) e sono più comuni in individui con pelle chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari. Sebbene spesso asintomatiche e normalmente innocue, in una minoranza di casi possono evolvere in senso maligno e diventare carcinomi a cellule squamose. Per questo motivo sono considerate lesioni precancerose ed è quindi importante diagnosticarle per tempo e trattarle tempestivamente.

 

Importanza dell’asportazione delle cheratosi attiniche

L’asportazione delle cheratosi attiniche è quindi cruciale: eliminando queste lesioni, si riduce significativamente il rischio di sviluppare un tumore cutaneo. Esistono diverse tecniche e modalità di asportazione la cui scelta dipende da vari fattori tra cui il numero, la dimensione, la localizzazione delle lesioni e le condizioni generali del paziente. Dopo l’osservazione delle lesioni, anche per mezzo di un dermatoscopio, il dermatologo è in grado di proporre la migliore alternativa per ogni caso. Ecco le principali.

 

  • Escissione chirurgica. Consiste nell’asportazione della lesione con un bisturi, seguita da sutura. Viene utilizzata per lesioni sospette o quando è necessario eseguire una biopsia della lesione asportata per eseguire un esame istologico. Ciò avviene quando non è del tutto chiara la natura della formazione. Purtroppo questa tecnica può lasciare cicatrici e richiede un periodo di guarigione più lungo rispetto ad altre;
  • Curettage ed elettrocoagulazione. La lesione viene raschiata con uno strumento a forma di cucchiaio chiamato curette e successivamente l’area viene cauterizzata per controllare il sanguinamento. Questa tecnica è adatta a lesioni superficiali e multiple, richiede brevi periodi di guarigione ma anche in questo caso è possibile che si formino cicatrici e alterazioni della pigmentazione cutanea;
  • Crioterapia. Si tratta di una tecnica che impiega azoto liquido per congelare e distruggere le cellule della lesione ed è comunemente impiegata per lesioni singole o di piccole dimensioni. Richiede poco tempo ed è eseguibile in ambulatorio senza anestesia, tuttavia può causare dolore e qualche fastidio successivamente per la comparsa di vescicole;
  • Terapia fotodinamica. Prevede l’applicazione di un agente fotosensibilizzante sulla lesione, sotto forma di crema, seguita dall’esposizione a una sorgente luminosa specifica che attiva il farmaco, distruggendo le cellule anomale. È ideale per lesioni multiple o in aree estese, consente buoni risultati estetici e preserva il tessuto sano circostante. Può provocare dolore durante e dopo il trattamento.

 

Terapie conservative delle cheratosi attiniche

Oltre all’asportazione, esistono però anche trattamenti meno invasivi che possono essere considerati, soprattutto in presenza di lesioni multiple o diffuse. In particolare possono essere impiegate terapie topiche a base di principi attivi in grado di ridurre le lesioni o di distruggere le cellule precancerose. Ad esempio le pomate a base di 5-fluorouracile hanno un’azione chemioterapica mentre quelle contenenti imiquimod stimolano il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule anomale. Esistono anche gel a base di antinfiammatori non steroidei come il diclofenac che agiscono in modo simile nel controllo delle lesioni, nonché la tirbanibulina.

 

Prevenzione e follow-up

In ogni caso è bene fare prevenzione. Chiunque, in particolare i soggetti con pelle, capelli e occhi chiari, dovrebbe utilizzare protezioni solari SPF 50 o 50+, non semplicemente in occasione di prolungate esposizioni al sole, ma tutti i giorni, anche per muoversi in città. È poi importante, nelle giornate soleggiate, indossare cappelli a tesa larga, camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi evitando i raggi solari tra le dieci del mattino e le quattro del pomeriggio. A maggior ragione i pazienti che hanno già lesioni solari come le cheratosi attiniche dovrebbero seguire tassativamente queste indicazioni e, inoltre, sottoporsi a controlli dermatologici periodici eseguiti con dermatoscopio utili a individuare per tempo neoformazioni potenzialmente maligne.

 

FAQ come togliere cheratosi attiniche

 

Come si rimuovono le cheratosi attiniche?

Le cheratosi attiniche possono essere rimosse con diverse tecniche: escissione chirurgica, curettage, crioterapia, terapia fotodinamica o trattamenti topici prescritti dal dermatologo.

 

La rimozione delle cheratosi attiniche è dolorosa?

La maggior parte dei trattamenti è ben tollerata. Crioterapia e curettage possono causare fastidio temporaneo, mentre la terapia fotodinamica può dare sensazione di bruciore durante il trattamento.

 

Perché è importante rimuovere le cheratosi attiniche?

Sebbene spesso siano lesioni benigne, alcune cheratosi attiniche possono evolvere in carcinomi a cellule squamose. Rimuoverle riduce il rischio di progressione.

 

I trattamenti topici funzionano per eliminare le cheratosi attiniche?

Sì, esistono creme specifiche a base di principi attivi come imiquimod, diclofenac, tirbanibulina o 5-fluorouracile, efficaci per trattare lesioni multiple o estese, sotto controllo medico.

 

Dopo la rimozione, le cheratosi attiniche possono tornare?

Sì, è possibile la comparsa di nuove lesioni, specialmente in aree esposte al sole. Per questo è importante una prevenzione costante con creme solari e controlli dermatologici periodici.

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E se fosse cheratosi attinica?

Compila il test, o fallo compilare a una persona a te cara, per comprendere meglio la cheratosi attinica e altre problematiche cutanee meritevoli di controllo.
  • Actinic keratoses (solar keratoses), NHS, https://www.nhs.uk/conditions/actinic-keratoses/
  • Actinic keratosis, Mayo Clinic, https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/actinic-keratosis/diagnosis-treatment/drc-20354975
  • Cheratosi Attinica Solare, Istituto Dermatologico Europeo, https://www.ide.it/patologie/cheratosi-solare/
  • “Cheratosi attinica”, ISSalute, Istituto superiore di sanità, https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/cheratosi-attinica
  • Cheratosi attinica. Trattamento, Skin Cancer Foundation, https://www.skincancer.org/it/skin-cancer-information/actinic-keratosis/actinic-keratosis-treatment-options/
  • Coulson I, “Actinic keratosis”, DermNet, https://dermnetnz.org/topics/actinic-keratosis
  • Dionigi G, Cheratosi attinica, Auxologico, https://www.auxologico.it/malattia/cheratosi-attinica
ATTENZIONE: le informazioni e i consigli che ti proponiamo sono generali, e come tali vanno considerati, non possono essere utilizzati a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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